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domenica 29 novembre 2015

Jazz Singers




Una playlist serale senza tante parole, da ascoltare e riascoltare. Si tratta semplicemente di brani dal gusto lounge, adatti ad un pubblico che gradisce un buon aperitivo la Domenica sera, per chiudere una settimana di lavoro ed iniziarne una nuova con il ritmo giusto.
A voi la playlist:


giovedì 29 ottobre 2015

Notturni




L'ispirazione per una buona playlist può venire da diverse cose. Stasera l'ispirazione manca e la giornata è stata troppo piena per ascoltare nuovi dischi. 
Al rientro a casa ho guardato la colonnina dei dischi e quale colonna sonora per la cena cercavo qualcosa di forte. Alla fine non ho trovato nulla e allora ho pensato che fosse la sera di una buona playlist. Il problema è: quale genere? quanto allegra? quanto triste? Spotify è venuto in soccorso. Per partire occorre un brano accattivante, ma non eccessivamente ritmato. Un pezzo un po' romantico e cantato quasi sottovoce, per permettere ai neuroni sconvolti da una tremenda giornata di riallinearsi con la normalità. Amos Lee, mi viene in mente una bella canzone che risponde a quelle caratteristiche. Scelto il primo brano è tutta in discesa, spotify suggerisce fra gli "artisti simili" David Gray, che, tra l'altro, ha pubblicato un nuovo album nel 2015. Ray LaMontagne, non lo ascoltavo da un po'. In realtà cercavo qualcosa del suo disco di debutto "Trouble", ma su spot non l'ho trovato. A questo punto la playlist deve cambiare direzione, cambiare genere. Un po' di trip hop, qualcosa di più elettronico da contrapporre ala suono pulito ed elegnate della chitarra acustica, ma senza abbandonare il mood. Fra blues, electro folk e indie ad un certo punto sento la necessità di ritornare alle origini, ai suoni puliti ed eleganti di Nina Simone. The Hunter Gets Captured By The Game mi viene in mente nella versione dei Massive Attack, con alla voce Tracey Thorne, ma preferisco le versioni originali (anche perchè la cover di M.A. fa parte della colonna sonora di un film brutto). Le Mervellettes mi fanno venire in mente Curtis Mayfield, nella ricerca del brano giusto mi ricordo che in origine lo sfortunato musicista aveva fondato gli Impression e People Get Ready è una delle loro hit di maggior successo. Jeff Buckley in un araccolta notturna ci sta sempre bene. Tom Waits è un animale notturno e Nick Cave e i Bad Seeds non sono da meno. Alla fine mi dispiace aver mischiato troppo le carte e confuso i generi, in fondo è stata una bella nottata ed Evis ha l'onore di chiudere la playlist.



martedì 20 ottobre 2015

Quelli della notte 2a - Benjamin Clementine



At Least For Now su Spotify



Scrivo questa scheda di getto, mentre sto ascoltando l'opera prima di Benjamin Clementine, artista emergente quasi ignorato dalla grande distribuzione.

Quello che traspare sia dalle prime note è l'autenticità dell'artista, fortemente influenzato dalle proprie origini e dalle proprie esperienze di vita: nella sua musica c'è il Ghana, l'Inghilterra, la Francia, i luoghi dove ha vissuto ed ha affrontato le difficoltà di chi crede nella propria musica, quando si è il solo a farlo.

Musicalmente valido, sin dalle prime note, ci si rende conto che lo strumento che primeggia, accanto al piano, agli archi ed ai violini, è la potente voce di Benjamin, che decanta i propri versi, calandosi nel ruolo di poeta del XXI secolo che coinvolge emotivamente l'ascoltatore.

È un ascolto che spiazza, ora si avvicina alla soul music di Nina Simone, ora si sposta sui timbri della canzone francese di inizio '900, senza mai deludere e/o ammiccare al l'ascoltatore con scelte "pop-commerciali".

In cuffia suona
Gone, perfetta per chiudere ed augurare un buon ascolto notturno.