Visualizzazione post con etichetta Elvis Presley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elvis Presley. Mostra tutti i post

sabato 16 gennaio 2016

Toga Toga Toga!!

Qui la playlist su Spotify
Animal House ha creato il mito dei toga party, guardando le (dis)avventure della confraternita DeltaTauChi, un po' tutti -da liceali- abbiamo aspettato l'università e le sue feste "a sbarco", sperando che Blutarsky non distruggesse l'appartamento.
Voglio schivare qualsiasi operazione nostalgia omettendo i racconti su cosa si organizzava, in ogni caso era impossibile essere al livello di Blutarsky e co.
Quello che resta è sempre la musica, per questo abbiamo cercato di ricostruire quale potrebbe essere stata la scaletta musicale del TogaParty organizzato alla Delta House; nonostante la pellicola di John Landis sia ambientata nel 1962, abbiamo messo da parte qualsivoglia rigidità cronologica, lasciando libero sfogo ad una sana ispirazione anacronistica.


Apriamo con Shout degli Isley Brothers e mandiamo tutti a casa con Let's Stay Togheter di Al Green, in mezzo il sano Rock&Roll di Little Richard, di Carl Perkins, surfando con i fratelli Wilson.
La musica in quegli anni iniziava a rappresentare la voglia di cambiamento e di ribellione delle nuove generazioni, attirando l'ostilità di chi non riusciva o non voleva comprendere il ruolo che la musica si apprestava a ricoprire.
Eravamo, siamo e saremo una gioventù bruciata!

mercoledì 13 gennaio 2016

1977

Il 1977 è stato un anno di transizione per la musica. Il Prog-Rock è stato definitivamente soppiantato dal Punk. Si affaccia alla porte la New Wave di David Bowie e Brian Eno, che pubblicano delle vere e proprie perle della musica rock, destinate a lasciare il segno e ad aprire nuovi sentieri musicali. David Bowie apre la sua "trilogia berlinese" con Low, che viene pubblicato nel Gennaio del 1977, cui segue a fine anno "Heroes", la trilogia verrà chiusa nel 1979 con "Lodger". Brian Eno non è da meno, trasferitosi a Berlino con gli amici Bowie e Fripp concepisce "Before And After Science".
Ancora, nello stesso anno è da segnalare la pubblicazione di "News Of The World", sesto album dei Queen, all'interno del quale si trovano le 2 tracce più note della band: "We Will Rock You" e "We Are The Champion".
Resiste ancora il filone della musica psichedelica, soprattutto grazie ai Pink Floyd, ispirati in quell'anno da "La Fattoria degli Animali" di George Orwell, in un disco che si prende una pausa dal grande successo (non ancora esaurito) di "The Dark side Of The Moon" e "Wish You Were Here", anticipando le sonorità di "The Wall".
La Disco Music intanto impazza e la "febbre del sabato sera" trasforma tutti gli uomini normali in provetti ballerini.
In tutto questo trambusto nel sottosuolo, a fare più rumore di tutti ci sono i gruppi Punk che salgono sul palco mostrando (solo a scopo provocatorio) svastiche e mostrando magliette con scritto "Io Odio i Pink Floyd".
In Italia?  "Amarsi un po'" di Lucio Battisti è in vetta alle classifiche di vendita e gradimento e le hit parade sono piene di Celentano, Iva Zanicchi e Memo Remigi. Nella Playlist di oggi non ci finirà nessuno di questi.. ma Alan Sorrenti con "Figli delle Stelle", dall'album omonimo in cui il cantautore dopo i fasti del periodo progressivo si dedica ad un sound più orecchiabile, in pieno stile da sala da ballo e quindi decisamente più pop.


Intanto, nell'Agosto di quell'anno, lascia questa Terra il Re, Elvis Presley, e la Playlist si chiude proprio con lui..
Buon Ascolto